Longmire, Robert Taylor: “All’intero quadro manca un pezzo”

di Redazione Commenta

Longmire, la nuova serie di cui è andato in onda solo il primo episodio, sembra avere buone possibilità di attirare i telespettatori. Dopo il salto vediamo cosa ha risposto il protagonista Robert Taylor ad una intervista di Collider.com

Come sei giunto a questa serie?

Beh è interessante come è accaduto, perchè in effetti cercavano dappertutto nel mondo attori per lavorare a questa serie, e quando ho letto di Walt (Longmire) ho subito capito che mi interessava. Nel giro di una settimana ho fatto il provino, poi mi hanno chiamato per un secondo provino, così mi hanno preso, sono tornato a casa e di nuovo sul set, con quasi settantadue ore di volo in solo pochi giorni.

Secondo te cosa in Longmire si diversifica dagli altri show di questo genere?

Lo show ha un certo liricismo, e lo trovo interessante. Quando hai un grande cielo sconfinato, o grandi spazi e poche persone, gli individui agiscono diversamente, è una cosa tangibile, vera.

Cosa c’è in Walt Longmire che ritrovi di te stesso?

Beh è un brav’uomo, ed è della vecchia scuola, come me, più fatti meno chiacchiere. Poi è davvero il tipo di persona che mi piacerebbe conoscere, perchè mi piace proprio.

Cosa puoi anticiparci del tuo personaggio e delle relazioni che ha con gli altri?

Beh, Walt all’inizio vuole solo essere lasciato in pace, anche dalla figlia, a bere birra e leggere. Non è che il rapporto con la figlia sia non buono, è che all’intero quadro manca un pezzo, la moglie, e allora tutto si incastra più difficilmente. La base delle sue relazioni è il rispetto, anche con Branch contro cui corre per la carica, o verso il suo vice Vic.

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